Legame tra infezione da virus Zika e microcefalia, decesso del feto e restrizioni della crescita fetale, oltre a insufficienza placentare e danni al sistema nervoso centrale


Ricercatori della Johns Hopkins University, della Florida State University e della Emory University, hanno fornito la prima evidenza di un legame biologico probabile tra il virus Zika e la microcefalia, mostrando che il virus ha come target diretto le cellule coinvolte nello sviluppo del cervello.
Lo studio è stato pubblicato su Cell Stem Cell.

I ricercatori hanno dimostrato che le cellule progenitrici neurali umane ( hNPC ) cresciute in laboratorio sono un bersaglio diretto del virus Zika.
Le cellule infettate hanno mostrato una più alta probabilità di andare incontro a morte e una più bassa probabilità di dividersi normalmente e creare nuove cellule cerebrali.
L’infezione si diffonde al 65-90% delle cellule entro 3 giorni.

Le cellule progenitrici neurali umane infettate dal virus Zika sono anche in grado di produrre particelle Zika.

Uno studio pubblicato su The New England Journal of Medicine ha mostrato che, oltre alla morte del feto e alle restrizioni di crescita fetale, l'infezione da virus Zika può causare nelle donne in gravidanza insufficienza placentare e lesioni del sistema nervoso centrale.

Hanno preso parte a questo secondo studio 88 donne in gravidanza che avevano sviluppato un rash cutaneo nei precedenti 5 giorni, e che si erano rivolte alla Fondazione Oswaldo Cruz di Rio de Janeiro ( Brasile ).

Tra queste, l'82% era positivo al virus Zika.
42 donne Zika-positive e tutte e 16 le donne Zika-negative sono state sottoposte ad ecografia.

In questa coorte, le anomalie sono state rilevate nel 29% dei feti delle pazienti infettate con il virus, e in nessuna delle donne che non erano state infettate.

Due feti sono morti, a 36 e a 38 settimane, e in utero la crescita è risultata ritardata, con o senza microcefalia, in 5 feti.

Sono state anche osservate calcificazioni ventricolari o altre lesioni del sistema nervoso centrale, e anomalo volume del liquido amniotico o anomalo flusso dell'arteria cerebrale o ombelicale.

Otto delle donne che sono state sottoposte a ecografia hanno partorito, e i risultati ecografici sono stati confermati in tutti i casi.

Questa è una ulteriore evidenza che collega l'infezione da virus Zika nelle donne in gravidanza alle anomalie nei feti.

Le donne con infezione da virus Zika, sospetta o confermata, devono essere attentamente monitorate mediante ecografia seriale per valutare i segni di insufficienza placentare, dato il rischio di morte fetale e di restrizione della crescita intrauterina. ( Xagena2016 )

Fonti: Cell Stem Cell & New England Journal of Medicine, 2016

Inf2016 Gyne2016 Pedia2016



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